Posada – Prosegue la discussione relativa al pagamento dei canoni di natura enfiteutica. Di recente, il gruppo di opposizione “Posada Protagonista” ha manifestato contrarietà, attraverso una lettera, «al valore del canone attribuito e preteso dal Comune, in quanto supera abbondantemente le tariffe utilizzate nelle trattative tra privati», avanzando la richiesta di «sospensione di tali riscossioni con effetto immediato e un ricalcolo del valore stabilito».
Richiesta che secondo il primo cittadino Roberto Tola non sarebbe necessaria: nella risposta inviata alla minoranza, il sindaco posadino ha affermato che le proposte di «ricalcolo e di rateizzazione pervenute da parte dei consiglieri di minoranza sono state già previste» nella delibera di Consiglio del 28 aprile e in altre di Giunta.
In data odierna, gli esponenti di Posada Protagonista Mirko Murgia, Marcello Costaggiu e Giorgio Fresu hanno richiesto la convocazione urgente del Consiglio «ponendo all’ordine del giorno la discussione dell’argomento». Argomento che si sta caratterizzando per «le proteste dei cittadini».
Nelle parole dei consiglieri, l'iniziativa «non vuole certo alimentare una sterile polemica ma, riteniamo, sia l’occasione più utile e istituzionalmente corretta per affrontare un problema che sta creando disagi e preoccupazioni fra i nostri concittadini».
La minoranza auspica «che il sindaco, pur avendo a disposizione venti giorni di tempo per la convocazione della riunione consiliare, stabilisca una data immediata, possibilmente prima del 31 agosto, che rappresenta il termine per il pagamento della prima annualità del canone sull’utilizzo delle terre civiche».

