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Manutenzione della rete viaria sarda, 50 milioni dalla Giunta regionale. A Siniscola 180mila euro

40mila euro a Posada e Torpè. 30mila a Lodè

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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La Giunta regionale ha recentemente approvato la delibera presentata dall'assessore dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda circa la programmazione delle risorse FSC 2014-2020. I fondi, pari a 50 milioni di euro, rientrano nel Patto per la Sardegna e sono relativi alla Linea d’Azione 1.2, “Miglioramento rete e servizi di mobilità stradale. Interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade esistenti sul territorio della Sardegna”.

I Comuni indicheranno gli interventi necessari e assumeranno il ruolo di Enti appaltanti, mentre la Regione dovrà approvare i programmi prima di erogare le risorse.

Gli Enti locali sopra i 5.000 abitanti avranno la possibilità di gestire direttamente le somme ad essi destinati; le Unioni dei Comuni saranno invece soggetto attuatore per quelli al di sotto dei 5.000.

«È un piano di ristrutturazione - queste le parole dell'assessore Paolo Maninchedda - della sempre più dissestata rete viaria provinciale della Sardegna che si attendeva da oltre dieci anni: le nostre strade sono disastrose e la Regione se ne fa carico. A ciascun Comune è garantita una soglia minima di risorse e tutti i Comuni delegati dalla Regione a eseguire le opere sottoscrivono un patto di trasparenza».

Triplice la ripartizione delle risorse economiche: 27.320.000 euro per la rete viaria provinciale; 20.190.000 euro per le strade comunali; 2.510.000 euro per la rete viaria intercomunale.

Come si evince dalla tabella allegata, a Siniscola sono destinati 180.000 euro. 40.000 vanno a Posada e Torpè, mentre Lodè avrà a disposizione 30.000 euro.

«Garantiamo sicurezza - aggiunge Maninchedda - ma anche migliore qualità della vita, perché avere strade in condizioni finalmente migliori significa riuscire a spostarsi più facilmente anche dalle zone particolarmente isolate. La ripartizione delle risorse è stata tarata in modo da non concentrarle nell'area di Cagliari, che ha sì il maggior numero di abitanti e veicoli, ma può anche contare sugli 8 milioni a disposizione grazie al Patto per Cagliari firmato con lo Stato. Stiamo dimostrando che il Patto per la Sardegna firmato a luglio dell'anno scorso non è un pezzo di carta ma sta già mettendo in moto interventi importanti che incidono positivamente sulla vita e sui diritti di cittadinanza dei sardi».


 


 

Gianfranca Orunesu

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