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Alla scoperta dei fenicotteri rosa della Sardegna

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il mondo dei viaggi organizzati offre oggi itinerari di ogni tipo. C’è chi sceglie viaggi all’insegna della scoperta enogastronomica, ci sono giramondo che seguono il grande poker, appassionati di cinema che vanno alla ricerca dei luoghi dove sono stati giratii loro film del cuore. Sempre più persone vogliono vedere dal vivo animali esotici straordinari, osservarli direttamente nel loro habitat naturale, sempre nel massimo rispetto di questo e dei suoi abitanti, ovviamente.

Uno degli animali esotici che più attira la curiosità e l’attenzione oggi è il fenicottero rosa. La sua è una figura entrata ormai da tempo nell’immaginario pop, nell’iconografia indie, nel design industriale. Troviamo fenicotteri stampati su tessuti di vario genere, su abiti e tappezzerie. Prendono la forma dei fenicotteri persino i gonfiabili da piscina e gli ombrellini da cocktail. Ebbene, oggi esistono pacchetti turistici proprio per chi vuole osservare dal vivo questo animali e propongono ai viaggiatorile mete più disparate: il Lago Natron in Tanzania, la Camargue in Francia, le InaguaIslands alle Bahamas, Aruba in Venezuela, e non solo.

Uno dei migliori habitat naturali per i fenicotteri è la Sardegna. In sardo questi volatili vengono definiti “Sa genti arrubia” ovvero “la gente rossa”. Questi si concentrano per la maggior parte negli stagni dell’Isola, prediligono infatti i luoghi umidi e ricchi di Artemia Salina, vale a dire di piccoli crostacei, che si distinguono per il loro pigmento rosso. Il fatto di essere ghiottissimi di questi microorganismiconferisce ai fenicotteri ilcolore tipicamente rosa del loro piumaggio. 

È possibile ammirarli in diversi luoghi dell’Isola, come ad esempio,nella laguna di San Teodoro, allo stagno Sa Curcurica, che si trova tra Orosei e Siniscola, come anche negli stagni di Cabras e Posada, Santa Gilia e Chia. In luoghi come questi i fenicotteri convivono insieme ad altre specie come cicogne, anatre e aironi. Osservare questi animali è straordinario, soprattutto in momenti come quello della nidificazione e della nascita dei loro piccoli, pulliche si distinguono per il loro piumaggio ancora candido.

Chiunque sia interessato ad ammirare queste colonie, farebbe bene a dedicarsi al birdwatching tra maggio e giugno, l’arrivo della bella stagione è uno dei periodi più intensi nella vita di questi animali. È fondamentale ribadire la necessità di avvicinarsi a questi animali nel massimo rispetto del loro ambiente naturale e dei loro ritmi. È nostro dovere tutelare le colonie della “gente rossa”, animali che sono un simbolo di una terra incredibilmente ricca di biodiversità come la Sardegna.

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