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Nessuna vespa mandarinia a Siniscola, l'Aliem: «È solo il calabrone europeo»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Vespa mandarinia? No, è solo il calabrone europeo. Nei giorni scorsi sono state diffuse online alcune foto relative alla possibile presenza nel territorio del cosiddetto calabrone gigante asiatico. I messaggi rimbalzati nelle diverse bacheche social hanno posto all’ordine del giorno la questione dell’espansione delle specie aliene, fenomeno che riguarda l’intero pianeta e che non deve essere sottovalutato. Ma in realtà quei post, seppur citandolo, non riguardano il grosso insetto asiatico, che non è presente neppure in Italia. A darne l’annuncio pubblico chiarificatore – dopo una serie di risposte via mail, chat e telefono alle varie domande poste da cittadini privati – la ricercatrice siniscolese Michela Pusceddu del progetto Aliem: «Il calabrone presente in Sardegna è la vespa crabro comunemente chiamata calabrone europeo proprio perché non è una specie introdotta dall'Asia, ma da sempre presente in Europa e in Italia». In Sardegna la sua presenza è stata riscontrata da una decina di anni. Lo conferma anche il Professore Ignazio Floris, docente del dipartimento sassarese di Agraria e responsabile del progetto interregionale citato (il cui acronimo sta per “Action pour Limiter les risques de diffusion des espèces Introduites Envahissantes en Méditerranée”): «Sebbene segnalata da tempo, la vespa crabro è stata riscontrata intorno al 2010 nei pressi di Arzachena, più tardi anche nel siniscolese. La stiamo monitorando». Ed è proprio attraverso la pagina Facebook “Monitoraggio vespa crabro in Sardegna” che il team di studiosi sta dando alcuni consigli su come distinguere alcuni insetti tra loro: la vespula di terra germanica, la vespa crabro, appunto, e la vespa velutina. In Sardegna non abbiamo neppure quest’ultima (presente da alcuni anni soltanto in alcune regioni del nord Italia). La vespa crabro, non particolarmente pericolosa, in Germania è una specie protetta.

Mauro Piredda

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