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Riaperture dell'11, l'ordinanza del sindaco di Siniscola

Il no di Posada, Galtellì e Orosei

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris ha emanato oggi l'ordinanza 43 relativa alla «disciplina della facoltà di riapertura di attività economiche sospese in ragione dell'emergenza santaria in atto». Tale decisione è maturata a seguito dell'ordinanza regionale del 2 maggio. Sono tre gli articoli del provvedimento del presidente Christian Solinas che Farris cita in premessa: il 13; il 23; il 24.

13) È demandata ai sindaci la facoltà di consentire, con propria ordinanza, valutate le specifiche condizioni di sicurezza sanitaria e comunque nel rispetto delle regole di distanziamento e divieto di assembramento, l’apertura di mercati rionali nell’ambito dei rispettivi territori comunali, avendo cura di adottare tutte le misure commisurate alle particolari modalità di svolgimento delle attività ed al controllo e contingentamento obbligo degli accessi. È fatto comunque di evitare assembramenti, prevedere l’uso di idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, di guanti e soluzioni idroalcoliche igienizzanti.

23) Con decorrenza 11 maggio 2020 – salvo diversa valutazione in dipendenza dell’andamento della curva di diffusione del virus – nei Comuni della Sardegna con parametro dell’indice di trasmissibilità Rt ( R con t ) uguale o inferiore a 0,5 – il Sindaco, con propria ordinanza, potrà consentire la riapertura delle attività inerenti servizi alla persona ( quali, a titolo di mero esempio, saloni di parrucchieri, estetisti, tatuatori )

24) Con decorrenza 11 maggio 2020 – salvo diversa valutazione in dipendenza dell’andamento della curva di diffusione del virus – nei Comuni della Sardegna con parametro dell’indice di trasmissibilità Rt ( R con t ) uguale o inferiore a 0,5 – il Sindaco, con propria ordinanza, potrà consentire la riapertura degli esercizi commerciali di vendita di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie, nel rispetto del distanziamento personale e del divieto di assembramento.

«Come anticipato e promesso - annuncia Farris -, l’ordinanza è firmata. Spero di aver fatto cosa gradita per tutti quelli che non vedevano l’ora, giustamente, di rialzare la serranda».

Nessuna ordinanza a Posada. «Non conosciamo il valore dell'indice Rt - ha affermato il sindaco Roberto Tola - e neppure abbiamo una nota esplicativa da parte del presidente della Regione. Allo stato attuale non possiamo consentire le riaperture citate».

Niet anche a Galtellì e a Orosei. «Dopo un attento confronto con i colleghi Sindaci del territorio - spiega il sindaco galtellinese Giovanni Santo Porcu - si è arrivati all'unisono alla decisione che non ci sono le condizioni per un provvedimento sindacale che autorizzi l'apertura a parrucchieri, bar, estetisti, ristoranti, tatuatori. Questa valutazione è condivisa anche dalla Prefettura di Nuoro, che interpellata per le vie brevi, ha manifestato la sua contrarietà a legittimare provvedimenti sindacali miranti a superare le disposizioni del citato DPCM che, infatti, vietano la riapertura delle attività quali parrucchiera, estetista, bar, ristoranti ecc., salvo per questi ultimi consentirne le attività di asporto».

«L'ordinanza di riapertura delle attività per lunedì 11 - si legge nella pagina Facebook dell'amministrazione comunale di Orosei - presenta delle complicanze di competenza e di riscontri sanitari oggettivi, già posti in evidenza, fra un Governo che chiude, una Regione che svincola dalle proprie competenze, una Prefettura che intima e i Sindaci nel mezzo delle legittime aspettative dei cittadini e le norme e regole che ne limitano le decisioni. Vi sarebbero degli spiragli per la data del 18, ma come è ormai una abitudine si rincorrono rumors, preannunci, ipotesi, che generano confusione e aspettative che poi vanno regolarmente deluse. Valuteremo con attenzione ogni possibile spiraglio che in totale sicurezza per tutti possa permettere il riavvio delle attività».


Di seguito la parte dispositivo dell'ordinanza siniscolese:

IL SINDACO [...] ORDINA

Per le motivazioni indicate in premessa, a far data dall’11 maggio 2020, è consentita la riapertura di tutte le attività economico produttive e di servizio alla persona, contemplate negli articoli 13, 23 e 24 dell’ordinanza del PGR n. 20 del 2 maggio 2020, ovvero:

  1. L’apertura dei mercati settimanali all’aperto, demandando agli operatori economici l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie ad assicurare lo svolgimento delle attività nel pieno rispetto delle disposizioni sul controllo e contingentamento degli accessi ai posteggi. È fatto comunque obbligo di evitare assembramenti, prevedere l’uso di idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, di guanti e soluzioni idroalcoliche igienizzanti, che gli operatori dovranno mettere a disposizione della clientela;

  2. L’apertura delle attività inerenti i servizi alla persona, quali i saloni di parrucchieri, estetisti, tatuatori e altre attività simili, nel rispetto delle prescrizioni di seguito riportate:

a) L’accesso ai locali potrà avvenire solo previo appuntamento e direttamente per essere serviti, con esplicito divieto di sostarvi sia all’interno per qualsiasi altra ragione sia all’esterno in attesa di farvi ingresso;

b) Le postazioni di lavoro all’interno delle strutture potranno essere utilizzate esclusivamente in modo da garantire sempre una distanza di almeno due metri tra persone;

c) Dopo ogni singolo servizio, le postazioni, le superfici, le attrezzature e gli strumenti utilizzati dovranno essere accuratamente igienizzati con l’utilizzo di idonei prodotti sanitari. Per la protezione dei clienti, potranno essere utilizzati solo teli, camici o asciugamani monouso;

d) Gli operatori ed i clienti all’interno delle strutture hanno l’obbligo di indossare adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine chirurgiche) e di guanti. Per l’effetto, resta vietata l’esecuzione di trattamenti che prevedano un contatto diretto con la bocca, le narici o a zona oculare e perioculare dei clienti, quali – a mero titolo esemplificativo e non esaustivo – il taglio e la regolazione di baffi e/o barba, la depilazione del contorno labiale, l’iniezione di filler per il soft-lifting naso-labiale, la sistemazione di ciglia e sopracciglia e simili;

e) Dopo ogni chiusura dell’esercizio e comunque prima della successiva riapertura, i locali devono essere adeguatamente sanificati con prodotti certificati. Sono fatti salvi eventuali protocolli o linee-guida adottate in senso più restrittivo a livello nazionale con le rispettive associazioni di categoria.

  1. L’apertura degli esercizi commerciali di vendita di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie e altre attività simili, nel rispetto del distanziamento personale e del divieto di assembramento. In particolare, l’accesso al negozio dovrà essere consentito ad un numero di clienti non superiore al numero di addetti alla vendita e comunque in modo tale da garantire costantemente la distanza di almeno 2 metri tra persone.

  2. Di disporre per la giornata del 10 maggio 2020, l’apertura per la vendita al dettaglio di fiori e piante da parte delle fiorerie e dei vivai;

  3. Di integrare la propria ordinanza n. 42/2020 del 7 maggio 2020, nel senso di disporre la chiusura alle ore 20:00 di tutte delle attività commerciali, di cui agli allegati 1 2 e 3 del DPCM 26 aprile 2020 ad eccezione delle attività di ristorazione (ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie ecc.) che dovranno offrire i loro servizi con le seguenti prescrizioni:

  4. La vendita per asporto dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta;

  5. è​ esclusa qualsiasi vendita al momento, diversa dalla prenotazione e dal ritiro per appuntamento;

  6. È​ fatto divieto assoluto di consumo sul posto degli alimenti;

  7. Le consegne a domicilio dei prodotti dovrà avvenire con l’ausilio degli operatori di adeguati dispositivi di protezione individuale e nel rispetto del distanziamento minimo di sicurezza fissato in un metro;

  8. rispettando la distanza di un metro e ponendo altro strumento di tutela durante le attività di produzione e consegna delle vivande;

  9. L’Azienda Tutela della Salute provveda alla somministrazione dell’esame del tampone a tutto il personale impiegato nelle attività economiche delle quali si dispone la riapertura a far data dal 11 maggio 2020, per non meno di due volte settimanali;

  10. Per quanto non espressamente stabilito e disciplinato, si rimanda alla normativa generale di carattere nazionale e regionale, nonché alle norme speciali emanate in ragione dell’emergenza sanitaria in atto.

Mauro Piredda

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