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Referendum costituzionale e abrogazione Italicum, giovedì 2 giugno raccolta firme a La Caletta

dalle 10.30 alle 12.30 in via Nazario Sauro

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Politica
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Inizia la mobilitazione contro la riforma costituzionale recentemente approvata, la cosiddetta “riforma Boschi”. L'iter legislativo indicato dall'articolo 138 della Costituzione, oltre alla doppia approvazione in ciascuna camera del Parlamento italiano, prevede la possibilità del referendum popolare per confermare o respingere quanto deliberato. Ed è sul terreno referendario che si sta muovendo il Comitato siniscolese per il NO.

«Ad ottobre – si legge nella nota diramata – saremo chiamati a votare sulla riforma costituzionale approvata il 12 aprile scorso dal Parlamento. Una brutta riforma che stravolge la Costituzione nata dalla Resistenza. Una brutta riforma che toglie centralità al Parlamento ed opera una pericolosa concentrazione di potere in mano all'esecutivo; che crea conflitti tra le Istituzioni; moltiplica i procedimenti legislativi e induce confusione; non diminuisce i costi della politica; restringe la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica; che è stata varata da parlamentari eletti illegittimamente con una legge (il cosiddetto Porcellum, Ndr) dichiarata incostituzionale dal Giudice delle leggi; che rende il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale succubi della maggioranza di Governo».

Contestualmente ai propositi di respingimento della riforma, il comitato promuove anche la raccolta firme per l'abrogazione dell'Italicum. La nuova legge elettorale, secondo quanto si legge nel sito del comitato nazionale, «aggiunge all’azzeramento della rappresentatività del Senato l’indebolimento radicale della rappresentatività della Camera dei deputati». Per l'associazione presieduta dal giurista Gustavo Zagrebelsky, «ballottaggio, premio di maggioranza alla singola lista, soglie di accesso e voto bloccato sui capilista consegnano la Camera nelle mani del leader del partito vincente anche con pochi voti – nella competizione elettorale, secondo il modello dell’uomo solo al comando».

«La riforma – conclude la nota del comitato siniscolese –, insieme alla nuova legge elettorale, espropria la sovranità al popolo per consegnarla ad una minoranza parlamentare che diventa maggioranza grazie ad un premio sproporzionato. È necessario dire no a questa riforma autoritaria che mortifica il Parlamento e consegna il potere ad un'oligarchia. Per arginare questa deriva autoritaria, giovedì 2 giugno 2016, dalle 10:30 alle 12:30, a La Caletta, in via Nazario Sauro (fronte Oceania) il Comitato per il no sarà presente con un suo banchetto dove i cittadini potranno firmare sia i referendum abrogativi della nuova legge elettorale (Italicum) che il referendum Costituzionale».

 

Gianfranca Orunesu

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