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«Bilancio di previsione senza linee programmatiche», le opposizioni votano contro

| di Mauro Piredda
| Categoria: Politica
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L'assise civica di ieri pomeriggio è stata aperta dalla lettura, da parte del vicesindaco Marco Fadda, di un documento del primo cittadino relativo alla mancata approvazione delle linee programmatiche. «Tale ritardo – è quanto consiglieri e pubblico presente hanno potuto udire – non è dovuto all'inerzia o alla poca responsabilità del nostro ruolo di amministratori, bensì dalla mancanza di tempo in quanto si è data priorità, in piena stagione estiva inoltrata, alla sistemazione dell'ordinarietà. Il nostro compito è quello di amministrare come un buon padre di famiglia. Preparare le linee avrebbe tolto del tempo al nostro lavoro quotidiano e questo non potevamo permettercelo in questo momento così delicato. Esse saranno presentate a fine stagione estiva».

Ed è proprio sulla questione, collegata al voto sul Bilancio, che si sono incencentrate le maggiori critiche da parte degli esponenti delle opposizioni.

«La mancata presentazione delle dichiarazioni programmatiche da parte della nuova amministrazione – ha dichiarato Antonio Bidoni, capogruppo di Identità e rinnovamento – non ci consente di valutare compiutamente il Bilancio che appare piuttosto come un mero documento contabile svuotato del suo reale valore politico. Le uniche azioni amministrative che riguardano la riduzione delle tasse sono quelle poste in essere nel 2015 dalla precedente amministrazione».

Dopo aver criticato il dato sul rilascio delle concessioni edilizie («la previsione di 250mila euro annue nel triennio non fa ben sperare in merito al rilancio del settore»), Bidoni ha manifestato «disponibilità a discutere con spirito di collaborazione tutte le iniziative che possono avere ricadute positive sulla comunità». Citate la necessità di un «programma articolato per rendere concereto il principio “pagare tutti, pagare meno”», della «salvaguardia e rigenerazione del patrimonio comunale», di rendere definitivi alcuni atti (in merito alle terre civiche di “Su gattu” e a “S'adde”) della passata amministrazione. Quanto alle azioni sovracomunali Bidoni ha chiesto di prestare particolare attenzione al Parco delle Baronie («è recente la notizia dei finanziamenti regionali per il Parco di Tepilora») e all'Accordo di programma sulla Sardegna centrale («per il quale è previsto un finanziamento complessivo di 81 milioni di euro»).

Per il gruppo Zente Nova/Unione per Siniscola è intervenuto Nino Fronteddu. Dopo aver riconosciuto la problematica della tempistica con la quale la nuova Giunta si è dovuta interfacciare, il consigliere ha criticato l'approccio tenuto rispetto al «cambiamento annunciato nei contenuti e nelle azioni»: «Gli impegni di entrata e di uscita – ha aggiunto – devono essere scritti sulla base di alcune valutazioni. Certamente si può partire dal dato storico, ma non deve mancare il ragionamento politico legato alla programmazione, diversamente è solo aritmetica. Se alle partite non associamo i programmi manca la pianificazione, si fa solo ordinaria amministrazione, ed essendo questo un bilancio triennale spiace non aver sentito nulla di tutto ciò».

Letto anche un intervento del capogruppo Antonio Satta, assente nella seduta di ieri. «Se questo Bilancio di previsione fosse la Finanziaria nazionale lo si potrebbe definire un Bilancio di lacrime e sangue. Per il 2016 si confermano le previsioni in funzione di quanto ereditato dalla Giunta precedente con in più i tagli evidenti su politiche giovanili e sport, tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali, urbanistica e infrastrutture stradali, politiche sociali e della famiglia, trasporti e mobilità. Tagli che diventano vere e proprie mannaie nel biennio 2017-18 e che colpiscono proprio quei settori sui quali si misurano gli standard che definiscono la qualità della vita cittadina».

Per Satta il Bilancio mostra alcune «anomalie»: «si prevedono minori entrate tributarie ferme restando inalterate le attuali aliquote»; «non emergono obiettivi in materia di investimenti e infrastrutture»; «non esiste corrispondenza tra il Bilancio consutivo e quello previsionale».

Per Lucio Carta «il Bilancio presentato oggi costituisce un documento sicuramente corretto dal punto di vista formale, ma emerge la totale assenza di contenuti. La nuova amministrazione non ha apportato alcuna modifica o alcun elemento di novità. Probabilmente il documento contabile è stato predisposto dagli Uffici in quasi totale autonomia indicando entrate e spese automatiche o previste dalla legge soltanto per far rispettare i termini di approvazione imposti dalla Regione. Gli unici elementi di rilievo che emergono sono gli effetti positivi dell'operato della precedente amministrazione: la riduzione della Tari e dell'Imu, i residui relativi a contributi e finanziamenti ottenuti dalla vecchia Giunta per la realizzazione delle opere, oltre a quelliche non appaiono più in Bilancio perchè le opere sono state già realizzate».

Su quest'ultimo punto l'ex vicesindaco ha elencato quanto realizzato dalla sua compagine. «Siamo stati osteggiati e attaccati, ma credo che col tempo ci si renderà conto del lavoro fatto e spero che questa amministrazione riesca ad ottenere anche solo la metà di quei risultati».

 

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Mauro Piredda

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