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Consiglio comunale del 26 ottobre, le osservazioni delle minoranze sulle linee programmatiche della Giunta

sul tema è intervenuto anche il Psd'Az

| di Mauro Piredda
| Categoria: Politica
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Durante il Consiglio di mercoledì 26 ottobre, i gruppi di minoranza hanno illustrato le osservazioni sulle linee programmatiche della Giunta Farris presentate nell'assise civica del 28 settembre. Sul punto sono intervenuti i capigruppo Lucio Carta (Siniscola insieme), Antonio Bidoni (Identità e rinnovamento) e Antonio Satta (Zente Nova / Unione per Siniscola).

«Non possiamo che condividerle – ha esordito Carta. Le condividiamo a tal punto che gli unici progetti concreti che avete indicato sono stati realizzati dalla precedente amministrazione. Questo non lo dico io ma lo si legge nell'elenco dei lavori pubblici. Un elenco che rappresenta un'involontaria ammissione della bontà di ciò che è stato fatto negli ultimi anni. Ma rappresenta anche l'inaffidabilità della Giunta attuale che presenta come suoi i progetti realizzati dagli altri».

Per l'ex vicesindaco, i programmi indicati sono «incerti e generici, buoni per la campagna elettorale». Quanto alle disponibilità finanziarie, Carta ha aggiunto: «Non vogliamo saperlo solo noi ma anche il ministero delle Finanze attraverso il Documento unico di programmazione che doveva essere presentato obbligatoriamente insieme alle linee programmatiche. Il Dup che avete omesso serve per dimostrare che queste non sono campate in aria. Il Dup deve quantificare le risorse e le fonti».

Chiesti lumi circa l'«incontro (citato nelle linee programmatiche a pag. 5, Ndr) con alcuni operatori al fine di programmare una linea di trasporto pubblico che colleghi Siniscola, le frazioni e i servizi più importanti quali poliambulatorio e uffici più importanti»: «Ci piacerebbe saperne di più – ha asserito Carta –. Chi sono questi operatori del settore? Quando sono avvenuti gli incontri? C'è un verbale, una mail, una traccia qualsiasi?».

In merito alla tassazione locale, dopo aver ricordato la riduzione applicata dalla Giunta precedente, Carta ha posto sul tavolo il problema delle spese legali: «Dite di voler rimodulare il contratto “attraverso l'ausilio di esperti e degli avvocati” subito dopo aver affermato di volerle tagliare. Decidetevi. Per la rimodulazione della Tari noi non abbiamo speso un solo euro in più in spese legali o ausili tecnici».

Dopo un passaggio sul baratto amministrativo («siamo talmente d'accordo che abbiamo già predisposto il regolamento votato dal Consiglio con delibera n.7 del 2 marzo 2016»), Carta ha invitato il nuovo esecutivo «a realizzare anche uno solo dei programmi promessi»: «Vi chiediamo – ha concluso – di dimostrare con il Dup che queste linee programmatiche non sono solo un bel tema delle scuole elementari».

Critico anche Bidoni: «Le dichiarazioni programmatiche si limitano a una descrizione sommaria del territorio, priva di un’analisi tecnica dell’esistente anche sotto il profilo statistico, e al richiamo a una serie di principi generali. Per gran parte, nei punti più pregnanti, poggiano le basi su azioni che sono in parte già realizzate o avviate dalle precedenti amministrazioni o sono in corso di completamento. Evidenziano la volontà di effettuare atti che sono stati già compiuti o posti in essere da tempo. Risentono dell’assenza di una declinazione seria delle modalità e degli strumenti finanziari da mettere in atto. Manca, in altre parole, una strategia di fondo attraverso la quale conseguire gli obiettivi. Per il resto è evidente una mera elencazione di buoni propositi e di luoghi comuni, spesso generici. Alcuni sono condivisibili, come le tematiche ambientali e sul turismo, sull’urbanistica, sul risparmio energetico e sui lavori pubblici, o sulle aree di gestione Sic. Ma si configura nel complesso come un documento di carattere elettorale, dove tutto è possibile senza indicare concretamente né i tempi di realizzazione né le risorse finanziarie o umane da cui attingere».

Oltre al Dup, l'esponente socialista ha citato il Piano esecutivo di gestione: «Doveva essere deliberato dalla GM, entro 20 giorni successivi all’approvazione del bilancio di previsione. Altra scadenza abbondantemente non rispettata nei tempi. Come fa allora l’assessore ad affermare che, diversamente dal passato, rispetterà tutte le scadenze? È sicuramente una pia illusione».

Diversi i punti citati durante l'esposizione delle osservazioni: le spese legali («Si dice di voler far analizzare ogni progetto “dai nostri esperti del settore”. Ci chiediamo chi sarebbero questi “nostri” esperti del settore. S’immagina che anche i “vostri” esperti del settore ed avvocati dovranno essere pagati. Dove sta il risparmio?»); il decentramento nelle frazioni («manca ogni riferimento»); l'urbanistica («Suggeriamo di spendere le energie per l'attuazione del Puc»); il trasferimento degli usi civici («al fine di sanare intere aree costiere interamente costruite»); il Piano di utilizzo dei litorali («Non viene fatto cenno neanche sulle attività programmate»); la riduzione della Tari («Non si dichiara né la misura di riduzione della tassa, né tanto meno la garanzia dell’efficienza del sistema e la salvaguardia dei posti di lavoro»); l'istruzione («Si parla di polo scolastico in senso astratto e non si fa alcun accenno al progetto Iscol@ e alle “scuole del nuovo millennio” già individuate negli istituti di Sa Sedda e di La Caletta, inseriti nel programma di finanziamento»); la cultura (proposta la valorizzazione delle «iniziative già realizzate» come il «Premio letterario per l’infanzia» e la «Casa Oggiano»); il servizio idrico («Nulla viene detto in riferimento all’adeguamento dei potabilizzatori, alla sistemazione delle condotte fognarie lungo la fascia costiera, alle stazioni di sollevamento e risanamento degli scarichi che minacciano le acque del Rio Siniscola»); i servizi socio-assistenziali («È rilevabile l’assenza di obiettivi strategici di riferimento ai progetti del Plus, ai servizi offerti dal Distretto sanitario locale e al potenziamento di settori fondamentali per la salute del cittadino»).

«Giudizio positivo sugli intenti, ma negativo sul versante della praticabilità» è invece la sintesi dell'intervento di Antonio Satta. Per l'esponente di Zente Nova, secondo il quale «occorre fare un'analisi concreta della situazione concreta», quanto fatto fino ad ora dalla Giunta Farris «cozza con quanto programmato».

Citata anche da parte sua la questione del decentramento amministrativo: «Seppure La Caletta annoveri tra le fila della maggioranza due assessori, dei quali uno vice sindaco, e il presidente del Consiglio comunale, le linee programmatiche non contemplano alcuna misura a favore della popolosa frazione marina. Proponiamo che, almeno per tre giorni alla settimana, siano ospitati presso le strutture dell’ex Casello alcuni uffici comunali. Principalmente anagrafe e tributi».

Indicata, sempre a La Caletta, la possibilità di creare un cimitero. «Proponiamo di verificare l'esistenza di uno spazio nella frazione, farlo a Sant'Elena, data la distanza dal centro abitato, romperebbe le consuetudini di chi vi si reca».

Dopo aver dichiarato che «è difficile fare delle osservazioni coerenti sulla base di queste linee», Satta ha sollecitato l'esecutivo attraverso la menzione di alcuni argomenti: porto («Occorre porre dei paletti da qui alla privatizzazione e realizzare il Piano regolatore»); urbanizzazione di Sa Petra Ruja («In che termini e con quali denari la realizzerete?»); partecipazione delle imprese («Bisogna applicare i principi dell'equità e della rotazione»); emergenza abitativa («Numerosi appartamenti sono completamente sfitti, il Comune deve monitorare»); degrado (citate le «campagne sporche» e la «Spiaggia dei confetti»); rifiuti («La San Germano sta rispettando il capitolato?»); cultura («Sarebbe opportuno utilizzare il Centro polivalente»); mercato ittico («Cosa proponete per realizzarne uno a La Caletta?»).

Successivamente alle esposizioni dei capigruppo hanno preso la parola Nino Fronteddu, Marco Fadda e Luigi Flori.

L'esponente di Unione per Siniscola, dello stesso gruppo di Satta, ha parlato di «ottimi buoni propositi ma di linee non pragmatiche». Il vicesindaco, in polemica con Lucio Carta, ha ribadito di aver dichiarato, durante il Consiglio scorso, la paternità della precedente amministrazione in riferimento a diverse opere pubbliche. Per il presidente del Consiglio «nel tempo si possono procacciare i finanziamenti necessari. Molte cose saranno chiarite e meglio sviscerate in un altro incontro di dibattito».

Fuori dalla dialettica consiliare è pervenuto anche il commento della sezione siniscolese del Partito sardo d'azione.

«Da rilevare favorevolmente – si legge nella nota – è la previsione dei piani di risanamento nelle aree urbanistiche e l’alleggerimento della pubblica amministrazione attraverso l’efficientamento informatico ed energetico degli edifici comunali. Al contrario, le linee tracciate in alcuni settori (ambiente, primario, turismo e cultura, pubblica istruzione, servizi sociali) appaiono alquanto generiche e in alcuni punti si configurano come un sommario elenco di buoni propositi. Nell’insieme è assente l’esplicitazione delle risorse umane e finanziarie e i tempi di attuazione attraverso cui articolare la programmazione. Su questi aspetti, come anche sulle politiche del lavoro, proponiamo di dotarsi di un’analisi tecnica più appropriata, con supporti statistici e modelli economici di riferimento dai quali partire per calibrare più attentamente gli orientamenti futuri».

 

 

 

Mauro Piredda

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