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“Montalbo”, la nuova canzone dell'omonimo complesso vocale scritta dal corista Enea Poddie

| di Mauro Piredda
| Categoria: Arte
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«Cando s'ufran sas nues / faghent pesante s'aera / si cheret s'Onnipotente / forzis proet pro dies...». Sono i primi quattro versi di “Montalbo”, una poesia di Enea Poddie, corista originario di Belvì in forze nel coro polifonico siniscolese che proprio dal massiccio calcareo prende il nome. Musicata dal desulese Antonio Zanda, “Montalbo” arricchirà il repertorio del complesso vocale presieduto da Alfredo Pais e diretto dal maestro Giampaolo Selloni.

«Ho scritto questa poesia nel 2013 – ha dichiarato entusiasta Poddie – ispirato dalle prime piogge autunnali. Nasce come poesia, come tante altre che ho scritto, ma solo successivamente è stata messa in musica. L'attuale direttore è riuscito a farcela cantare, ma ci vorranno ancora diverse prove per raggiungere il miglior risultato».

Il coro Montalbo, formazione maschile a voci pari, ha festeggiato quest'anno il suo decennale gemellandosi con i colleghi danesi del Panumkoret (tra gli artisti in programma nella festa delle Grazie recentemente conclusasi). Aderenti alla Feniarco (Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali), i nostri sono in procinto di realizzare il loro tradizionale concerto benefit natalizio «Ma non è l'unico nostri impegno nel sociale – ha dichiarato il presidente Pais –: tutti noi siamo soci donatori dell'Avis».

In merito alla poesia-canzone di Poddie, Pais ha rimarcato la filosofia dell'associazione corale siniscolese: «Il nostro obiettivo è quello di avere a che fare con materiale scritto da siniscolesi e pertinenti al nostro territorio. Stiamo progettando altri lavori, ma non posso anticipare nulla».


Montalbo

Cando s'ufran sas nues
faghent pesante s'aera
si cheret s'onnipotente
forzis proet pro dies
dae una rocca 'e calcare
naschid'una sorgente
sa conca 'e Locoli
isgorgat dae Montalbo

[Rit.] Monte 'e rocca dura
tue ses che sole isplendente
in sa terra 'e Baronia
dae s'altura vigilante
abbundante in sa sorgente
vena 'e abba santa e pura

Frisca e cristallina
iscurret bia s'oriente
es bona pro dissetare
zente, bestias e terra
arribada a su mare
su riu 'e abba currente
faet fertile eternamente
sa piana 'e Thiniscole

[Rit.]

[Finale] Dae una rocca 'e calcare
naschid'una sorgente
faet fertile eternamente
sa piana 'e Thiniscole

 

 

 

Mauro Piredda

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