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Premio regionale Scuola Digitale, trionfo di Siniscola

I ragazzi del comprensivo 1 rappresenteranno gli istituti sardi di primo ciclo nella finale nazionale

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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I ragazzi al lavoro (foto inviata alla redazione)

Ora manca solo la finale nazionale. I ragazzi del comprensivo numero 1 di Siniscola – dopo il trionfo provinciale – hanno dominato l’ultima sfida sarda aggiudicandosi il premio regionale “Scuola digitale”. Motivo d’orgoglio per la scuola presieduta dalla dirigente Antonella Piredda che non esita a parlare di «ragazzi con una marcia in più». «È tutto merito loro», gli fa eco il docente tutor Renato Muglia. Il risultato è frutto del lavoro accumulato in precedenza all’interno del Fab Lab scolastico, una vera e propria palestra per questi piccoli geni.

Anche la finale sarda di venerdì scorso, coordinata dall’Istituto di istruzione superiore Satta di Macomer, presentata da Giuliano Marongiu e seguita dalla funzionaria del ministero Marina Grisoni, si è svolta in diretta streaming, con il progetto complessivo presentato dallo studente Valerio Romagnoli. I nostri hanno convinto la giuria tecnica presieduta dalla funzionaria Anna Rita Vizzari (in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale) e composta dal docente Marco Pitzalis dell’Università di Cagliari e dalle esperte Elisabetta Buono e Cristiana Pivetta.

I progetti sono stati valutati utilizzando i criteri del valore e della qualità del contenuto digitale e tecnologico presentato, della significatività dell’impatto prodotto sulle competenze degli studenti e dell’integrazione nel curricolo della scuola. Nulla da fare per i concorrenti del primo ciclo di Aggius, Santu Lussurgiu e San Gavino Monreale, sebbene con progetti di notevole fattura.

Il progetto siniscolese era già noto: “Il viaggio del pensiero computazionale”. Protagonisti gli alunni delle classi seconde (che hanno trasformato i robot Ozobot in apine per simulare il percorso verso i fiori) e quinte della scuola primaria (che hanno testato la resistenza di diversi tipi di costruzione ai terremoti utilizzando i Lego Wedo 2.0) e delle seconde e terze della scuola secondaria di primo grado (che hanno riprodotto le fasi della missione Apollo 11, utilizzando i robot Scribbler per la rotazione sull’asse terrestre e l’orbita lunare, MBot per l’Apollo 11 e Ozobot per l’Eagle).

«Abbiamo fatto un grande lavoro – prosegue la dirigente Piredda -: fatichiamo sempre, ma i risultati arrivano. E noi siamo orgogliosi di prenderli per mano in qualsiasi percorso di questo tipo». Alla realizzazione del progetto hanno collaborato attivamente gli alunni dell’istituto e i docenti Samantha Brau, Manuela Mele, Arianna Tola, Renato Muglia e l’esperto Antonio Serra. Il premio Scuola Digitale, iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, arriva ora alla fase nazionale: «È un onore - conclude Piredda - rappresentare la Sardegna».

Mauro Piredda

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